Definisci le domande a cui vuoi rispondere
Un assistente interno può aiutare a consultare procedure, cercare nei manuali o preparare bozze per il commerciale. Sono obiettivi diversi da un sistema che deve modificare record o inviare comunicazioni. Per ogni attività definisci chi la richiede, quale risposta sarebbe utile e dove è necessaria una conferma umana.
Prepara un insieme di domande rappresentative, includendo casi in cui la risposta non si trova nei documenti. Serve a verificare se il sistema recupera le fonti pertinenti e rende riconoscibili i propri limiti. La valutazione non si esaurisce nel vedere una risposta convincente a una singola domanda.
Il RAG recupera le fonti: non è addestramento
RAG significa Retrieval-Augmented Generation: il sistema cerca contenuti pertinenti nelle fonti autorizzate e li fornisce al modello linguistico come contesto della richiesta. Il modello usa quel contesto per formulare una risposta, che può includere riferimenti ai documenti recuperati.
Non è automaticamente un addestramento del modello sui documenti. In un progetto RAG si devono definire selezione delle fonti, preparazione dei contenuti, ricerca e modalità di verifica. L’aggiornamento di un manuale deve avere un percorso chiaro per arrivare nell’archivio consultabile; documenti superati possono produrre risposte inappropriate anche con un modello capace.
- Quali archivi sono autorizzati e chi ne cura l’aggiornamento.
- Come vengono recuperati i contenuti pertinenti alla domanda.
- Come mostrare fonti, limiti e necessità di verifica della risposta.
I permessi devono accompagnare il recupero
Un collaboratore non deve ottenere tramite l’assistente informazioni che non potrebbe consultare nelle fonti. Ruoli, gruppi e regole di accesso vanno considerati nel recupero dei documenti e negli strumenti collegati. Nascondere un pulsante nell’interfaccia non definisce da solo un controllo sugli accessi.
Le verifiche comprendono richieste da utenti con permessi differenti e documenti esclusi. Quando un permesso cambia, il progetto deve prevedere come aggiornare ciò che è consultabile. Anche log, allegati e cronologia delle conversazioni fanno parte dell’analisi dei dati gestiti.
Confronta locale, cloud e ibrido
Un modello locale viene eseguito sull’infrastruttura scelta per l’azienda. Questo richiede risorse adeguate, rete, aggiornamenti e responsabilità operative. Un servizio cloud può offrire modalità di accesso e gestione diverse, con dipendenze e condizioni da valutare. Un’architettura ibrida combina componenti collocati in ambienti differenti.
Nessuna di queste etichette descrive da sola l’intero percorso dei dati. Un modello locale può usare un servizio esterno per generare embedding, un connettore remoto o un backup ospitato altrove. Per valutare controllo e dipendenze, occorre una mappa di ogni componente coinvolto.
Per aziende di Pescara, Chieti, Teramo e L’Aquila, l’organizzazione delle attività in sede e dell’assistenza a distanza fa parte del progetto. Wabe può valutare server interni e infrastrutture dedicate, senza presumere un dimensionamento o un livello di servizio prima dell’analisi.
Dimensiona sul carico previsto
Il numero di utenti contemporanei, i documenti, la lunghezza delle richieste e i tempi di risposta attesi contribuiscono alla scelta del modello e delle risorse. Memoria, archiviazione e capacità di calcolo devono essere valutate insieme ai vincoli della rete e alle applicazioni già presenti.
Se esiste un server in azienda, ne va verificata l’idoneità. Non è possibile garantire che supporti un determinato modello senza conoscere configurazione e carichi. La proposta deve chiarire anche backup, monitoraggio, manutenzione e chi interviene in caso di indisponibilità.
Collega l’assistente al software operativo
Segretaria AI può diventare la piattaforma operativa del progetto, con moduli, ruoli e personalizzazioni definiti nella proposta. L’assistente può essere collegato a fonti e workflow previsti dall’architettura. Le funzioni già disponibili, la configurazione e lo sviluppo di nuovi componenti devono restare distinguibili.
Un avvio ordinato comprende test sulle risposte e sugli accessi, formazione degli utenti e una procedura per segnalare problemi. La manutenzione delle fonti non finisce con l’installazione. Prima di ampliare il perimetro, si verifica il funzionamento sul primo ambito concordato.
- Un caso d’uso circoscritto con fonti selezionate.
- Test di qualità, permessi e comportamento quando mancano informazioni.
- Formazione, responsabilità di aggiornamento e assistenza concordate.